Comprendere la fenomenologia di Husserl, una delle più rilevanti tradizioni filosofiche novecentesche, vuol dire interrogarsi anche e soprattutto sul senso più proprio del suo idealismo trascendentale, spesso diventato punto di contestazione da parte di tanti suoi allievi ed eredi più o meno prossimi. Tale impresa interpretativa è al centro del lavoro di Nobili, che affronta il mare magnum husserliano adottando ... Continua a leggere »
Archivio della categoria: Recensioni
141. Recensione a: Lucrezia Fava, Heidegger e la Gnosi, Mimesis, Milano-Udine 2022, pp. 353. (Enrico Palma)
In questo ampio e documentato volume Lucrezia Fava si pone il non facile compito di discutere sullo gnosticismo storico (differenziandolo da una gnosi filosofica che invece ne costituisce un’intensificazione teoretica e metafisica) e sulla filosofia di Martin Heidegger. Il libro, tuttavia, non si esaurisce sterilmente né sul primo né sul secondo dei punti sollevati, problematizzando le questioni, facendo emergere tratti ... Continua a leggere »
140. Recensione a: Emil M. Cioran, Finestra sul nulla, a cura di N. Cavaillès, trad. it. di C. Fantechi, Adelphi, Milano 2022, pp. 227. (Alberto Giovanni Biuso)
Frammenti sparsi vergati tra il 1943 e il 1945 e poi giustamente abbandonati da Cioran. Il quale però essendo diventato un classico ha il consueto destino di vedere pubblicato tutto ciò che ha scritto. Anche quello che poco lo meriterebbe, che poco aggiunge alla conoscenza e alla misura, appunto, di un classico. L’andamento di questi testi a volte brevissimi, di ... Continua a leggere »
139. Recensione a: Lorenzo Petrachi, Rovine dell’amicizia. Il progetto incompiuto di Michel Foucault, Orthotes, Napoli-Salerno 2022, pp. 332. (Diego Maria Chece)
C’è qualcosa, nei nostri rapporti con le altre persone, che riteniamo di conoscere più dell’amicizia? Facendo un semplice esperimento mentale, riusciremmo senza troppa fatica a catalogare le persone che conosciamo come amico/a, conoscente, amico/a stretto/a, più che amico/a, collega, collega-amico/a e così via nelle possibili sfumature. Così facendo, ci riferiamo in maniera più o meno consapevole a un’esperienza, quella dell’amicizia, ... Continua a leggere »
138. Recensione a: Cass R. Sunstein, Sulla libertà, a cura di F. Pe’, Einaudi, Torino 2020, pp. 104. (Mattia Spanò)
Essere liberi non significa semplicemente possedere l’incondizionata possibilità di scegliere. Quest’ultima è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Occorre addentrarsi in profondità nel concetto di libertà, scandagliarne il fondo e solcarne la più o meno ampia gittata delle insite implicazioni pratiche. E in questo arduo, ma ineludibile, tentativo accostarsi ad un’ulteriore dimensione costitutiva della libertà: la capacità di orientarsi. Questo ... Continua a leggere »
137. Recensione a: Mario Graziano (a cura di), Filosofi in ciabatte. Divagazioni filosofiche ai tempi del Coronavirus, Corisco Edizioni, Roma-Messina 2020, pp. 206. (Sarah Dierna)
Nonostante l’esplicita modestia sulle intenzioni, questo volume, nato per offrire delle divagazioni filosofiche – sul coronavirus – ai tempi del coronavirus, accettando quindi il «rischio di scrivere qualcosa che probabilmente apparirà come anacronistico soltanto tra un paio d’anni, secondo l’andamento futuro della pandemia, le considerazioni che via via eliciterà» (p. 8), a distanza di due anni dalla sua pubblicazione si ... Continua a leggere »
136. Recensione a: Eugenio Mazzarella, Colpa e tempo. Un esercizio di matematica esistenziale, Neri Pozza, Vicenza 2022, pp. 112. (Enrico Palma)
È giocoforza che quando si legge un libro teoretico venga il desiderio di confrontarvisi direttamente. Ma non per vanità o spirito di superiorità, bensì con l’umiltà di chi recepisce un finissimo esercizio di pensiero – come indica appunto il sottotitolo – e si incammina a pensare sulla scorta di ciò che la lettura ha sollecitato e suggerito. Soprattutto in considerazione ... Continua a leggere »
135. Recensione a: Matteo Losapio, Pavel A. Florenskij. I due mondi dell’icona fra prospettiva rovesciata e metafisica concreta, pref. di Annalisa Caputo, Aracne, Roma 2016, pp. 216. (Giorgia Rimondi)
Il volume di Matteo Losapio, uscito per i tipi di Aracne all’interno della collana “trópos profili”, si inserisce nel fiorente panorama degli studi italiani su Pavel Florenskij, la cui ricezione è ormai ampiamente consolidata, considerando che le prime traduzioni dal russo delle sue opere e i primi articoli a lui dedicati apparsi su riviste specializzate risalgono agli anni Settanta. L’opera ... Continua a leggere »
134. Recensione a: Alberto Giovanni Biuso, Disvelamento. Nella luce di un virus, Algra Editore, Viagrande 2022, pp. 144. (Stefano Piazzese)
Il libro di Alberto Giovanni Biuso risponde in modo inequivocabile alla domanda di Agamben “a che punto siamo?”, portando alle estreme conseguenze i temi sviluppati nel saggio del 2020 Vita e salute. Il paradigma di Don Abbondio (in A. Kaveh et al., Krisis. Corpi, confino e conflitto, Catartica Edizioni, Sassari 2020). Il pensiero dell’autore manifesta qui tutta la ricchezza della ... Continua a leggere »
133. Recensione a: Mircea Eliade, Da Zalmoxis a Gengis Khan. Studi comparati sulle religioni e il folklore della Dacia e dell’Europa orientale, trad. it. di Alberto Sobrero, a cura di Horia Corneliu Cicortas, Edizioni Mediterranee, Roma 2022, pp. 276. (Igor Tavilla)
Horia Corneliu Cicortaș, traduttore e curatore di diversi volumi di Mircea Eliade, Emil Cioran, Ioan Petru Culianu e altri autori di assoluto rilievo della compagine romena, cura per le Edizioni Mediterranee una nuova edizione del Zalmoxis eliadiano, apparso per la prima volta nella collana “Bibliothèque historique” dell’editore parigino Payot (1970). La traduzione italiana di Alberto Sobrero, uscita nell’ormai lontano 1975, ... Continua a leggere »

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