martedì , 23 aprile 2024
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Archivio della categoria: Recensioni

88. Recensione a: Roberto Mordacci, Ritorno a Utopia, Laterza, Roma-Bari 2020, pp. 160. (Federico Maria Angeloro)

Probabilmente, il tentativo di immaginare degli “altrove” in cui sia possibile non solo un altro modo di vivere, ma addirittura una vita migliore dominata dalla felicità e dalla giustizia ha coinvolto un po’ tutti. Libri, film e serie televisive sono solamente il prodotto finito e tangibile di questa forma di pensiero che si riconduce al cosiddetto genere utopico. Tuttavia, in ... Continua a leggere »

87. Recensione a: Samir Okasha, Philosophy of Biology. A Very Short Introduction, Oxford University Press, Oxford 2019, pp. 152. (Claudio Davini)

Despite the opinion of those contemporary scientists who believe philosophy is nothing more than an occupation for tired scientists at the end of their career – what is ungraciously known as the “philosopause” –, many of the greatest philosophers of all time were influenced by the scientific world-views of their day, and some of them, such as Descartes and Leibniz, ... Continua a leggere »

86. Recensione a: Myrthe L. Bartels, Plato’s Pragmatic Project: A Reading of Plato’s “Laws”, Franz Steiner Verlag, Stuttgart 2017, pp. 251. (Lavinia Peluso)

Quando guardiamo alla filosofia di Platone, non è certo alle Leggi che va il nostro primo pensiero. È sufficiente considerare alcune specificità del dialogo per comprendere le ragioni del peso minore che quest’opera assume nel contesto del corpus platonico. A suscitare le prime difficoltà contribuiscono senza dubbio sia certe incongruenze concettuali sia le numerose imprecisioni linguistiche e retoriche. Inoltre, il ... Continua a leggere »

85. Recensione a: Leonardo Caffo, Fragile umanità. Il postumano contemporaneo, Einaudi, Torino 2017, pp. 136. (Riccardo Cravero)

Capire cosa si intenda oggi per pensiero post-umano non è affatto semplice: esso ha ambigue somiglianze con altri movimenti filosofici, ed è inoltre declinato in vari modi da autori diversi. Come mette bene in evidenza in questo breve libro Leonardo Caffo, il postumanesimo, nella versione che ne dà l’autore, è distinto dai richiami all’ecologia, dalla critica moderata dell’antropocentrismo e dalle ... Continua a leggere »

84. Recensione a: Giovanni Stanghellini, Selfie. Sentirsi nello sguardo dell’altro, Feltrinelli, Milano 2020, pp. 154. (Giulia Castagliuolo)

Nell’Inferno sartriano, all’interno del dramma Porta chiusa, Ines chiede a Estella: «guardami negli occhi, non ti ci vedi?», come se, in un momento, l’identità potesse essere colta nello sguardo altrui. Eppure, siamo spinti a ritenere più corretto assimilarla a una costruzione che necessita di un fondamento molto più solido dello sguardo dell’altro. A tal proposito, occorre amalgamare armoniosamente diverse modalità ... Continua a leggere »

83. Recensione a: Guido Cusinato, Biosemiotica e psicopatologia dell’ordo amoris. In dialogo con Max Scheler, Franco Angeli, Milano 2018, pp. 192. (Mirko Di Bernardo e Valentina Deidda)

In Biosemiotica e psicopatologia dell’ordo amoris Guido Cusinato propone di ripensare in modo innovativo la tematica della corporeità sulla base di una biosemiotica dell’interazione fra corpo vivo (Leib) e ambiente (Umwelt), rivisitando i fondamentali concetti scheleriani di “persona” e di “ordo amoris” alla luce dei nuovi scenari aperti dalle più recenti ricerche nel campo della biologia teorica e delle scienze ... Continua a leggere »

82. Recensione a: Giovanni Matteucci, Estetica e natura umana. La mente estesa tra percezione, emozione ed espressione, Carocci, Roma 2019, pp. 271. (Nicolò Bugiardini)

Che cosa caratterizza l’estetico? Che cos’è un’esperienza estetica? Che ruolo gioca l’estetico nella configurazione complessiva del mondo della vita di Homo sapiens? Queste le domande a monte della ricerca condotta da Giovanni Matteucci nel suo libro Estetica e natura umana. La mente estesa tra percezione, emozione ed espressione, edito da Carocci e pubblicato a settembre 2019. Un libro complesso, vasto, ... Continua a leggere »

81. Recensione a: Roberta Corvi, Ritorno al pragmatismo. L’alternativa Rorty – Putnam, Mimesis, Milano-Udine 2017, pp. 168. (Claudio Davini)

Negli ultimi anni, in seguito a decenni di colpevole indifferenza, il pragmatismo ha iniziato a suscitare interesse anche al di fuori della sua terra natia, gli Stati Uniti d’America. La rinnovata attenzione nei confronti di questa importante corrente filosofica, che nel secondo dopoguerra era stata relegata ai margini dell’attività accademica a causa del ruolo preponderante che la filosofia analitica era ... Continua a leggere »

80. Recensione a: Rosa M. Calcaterra, Giovanni Maddalena, Giancarlo Marchetti (a cura di), Il pragmatismo. Dalle origini agli sviluppi contemporanei, Carocci, Roma 2015, pp. 356. (Riccardo Cravero)

Il pragmatismo è una di quelle correnti filosofiche che unisce al suo interno due paradossali tendenze: la prima è la peculiare propensione ad adottare un andamento “carsico”, con momenti di grande successo e subitanee e protratte eclissi alternati nel corso della storia della filosofia contemporanea, la seconda è la sua evidente influenza sul panorama filosofico pur in assenza di un ... Continua a leggere »

79. Recensione a: Umberto Crocetti, Il dialogo. Paradossi ed opportunità, Agorà & Co., Lugano 2019, pp. 141. (Igor Tavilla)

Il dialogo. Paradossi ed opportunità di Umberto Crocetti, professore di filosofia presso il Liceo classico “G. Leopardi” di Aulla in Lunigiana, è una convincente e appassionata perorazione della prassi dialogica, colta nella sua duplice valenza agonistica e terapeutica, attraverso un inedito confronto a distanza tra i due “più grandi spiriti negatori della storia” – così l’autore definisce Socrate e Nietzsche. ... Continua a leggere »