mercoledì , 7 dicembre 2022
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Archivio della categoria: Recensioni

51. Recensione a: AA.VV., La filosofia come paideia. Contributi sul ruolo educativo degli studi filosofici, a cura di A. Acerbi, F. Fernández Labastida, G. Luise, Armando Editore, Roma 2016, pp. 256. (Marco Viscomi)

Il volume presenta un articolato e bilanciato equilibrio fra un interrogativo essenziale e un’esigenza profonda di indagine. La domanda sottesa all’intreccio dei diciassette contributi del testo si rivolge all’investigazione sullo statuto della filosofia considerata come paideia, cioè educazione. Il bisogno che viene declinato attraverso questa ricerca consiste invece nell’analisi delle modalità, seguendo le quali può svilupparsi la funzione formativa della ... Continua a leggere »

50. Recensione a: Roberto Terzi, Evento e genesi. Heidegger e il problema di una cosmologia fenomenologica, Mimesis, Milano 2016, pp. 400. (Diego D’Angelo)

Con la sua seconda monografia (dopo Il tempo del mondo. Husserl, Heidegger e Patočka, uscita per Rubbettino nel 2009), Roberto Terzi da un lato conferma e dall’altro restringe il campo della sua indagine. Se il primo volume, infatti, metteva in dialogo tre figure cardine del pensiero novecentesco, il saggio che verrà discusso si concentra in maniera pressoché esclusiva sul pensiero ... Continua a leggere »

49. Recensione a: Alberto Giovanni Biuso, Aión. Teoria generale del tempo, Villaggio Maori Edizioni, Catania 2016, pp. 132. (Pietro Ingallina)

Fatto tanto singolare quanto visibile anche alla lettura di un occhio distratto, è il ricorrere che apre e chiude un classico quale Essere e tempo. Infatti, nella prima pagina, subito sotto il brano tratto dal Sofista di Platone, Heidegger vi attesta con programmatica risolutezza la necessità di interpretare il «tempo come orizzonte possibile di ogni comprensione dell’essere in generale» (M. ... Continua a leggere »

48. Recensione a: Aniello Montano, Le radici presocratiche del pensiero di Giordano Bruno, Libreria Editrice Redenzione, Marigliano 2013, pp. 152. (Igor Tavilla)

Il prossimo 13 dicembre ricorre il primo anniversario di morte di Aniello Montano (Acerra, 1941 – 2015), professore di storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Salerno, tra i più stimati esperti del pensiero di Giordano Bruno, studioso di Gianbattista Vico e di Baruch Spinoza, nonché ideatore e presidente del Certamen Internazionale Bruniano – competizione filosofica rivolta a studenti universitari ... Continua a leggere »

47. Recensione a: G. Riconda, Filosofia della tradizione, La Scuola, Brescia 2016, pp. 96. (Igor Tavilla)

Il saggio Filosofia della tradizione, pubblicato da Giuseppe Riconda nella collana Orso blu dell’editrice La Scuola di Brescia, muove dalla contrapposizione tra “pensiero secolaristico” e pensiero tradizionale ed esprime l’esigenza di un oltrepassamento dell’odierno relativismo, dimostratosi incapace di assicurare all’uomo la pace e la tolleranza di cui si era autoproclamato garante. Nel primo capitolo, intitolato Tradizione e pensiero tradizionale, l’autore procede a una definizione ... Continua a leggere »

46. Recensione a: Enzo Melandri, I generi letterari e la loro origine, Quodlibet, Macerata 2014, pp. 104. (Anna Di Somma)

Il breve testo di Enzo Melandri, I generi letterari e la loro origine, edito da Quodlibet nel 2014 con la prefazione di Giorgio Agamben Al di là dei generi letterari (pp. 9-14), è pubblicato per la prima volta nel 1980 in “Lingua e stile” (XV, 1980, 3, pp. 391-431) dodici anni dopo il capolavoro La linea e il circolo (1968) ... Continua a leggere »

45. Recensione a: Thomas Ligotti, La cospirazione contro la razza umana, trad. it. di Luca Fusari, Il Saggiatore, Milano 2016, pp. 214. (Alberto G. Biuso)

Thomas Ligotti non è un filosofo. È un narratore dell’orrore soprannaturale. Sulla linea tracciata da Edgar A. Poe e H.P. Lovercraft, i suoi racconti fanno vedere e sentire l’assurdità che dimora nel quotidiano come la linfa dentro una foglia. Questo libro però non è un racconto, non è un romanzo, è una estrema meditazione sul fatto che – contrariamente a ... Continua a leggere »

44. Recensione a: Edoardo Fugali, Corpo, il Mulino, Bologna 2016, pp. 224. (Alberto Giovanni Biuso)

Siamo corpotempo, siamo finitudine e passione, siamo bisogno e azione, siamo trasformazione e costanza. La Grecità arcaica comprese bene questa complessità e la espresse nelle forme del mito, dell’epica, della riflessione filosofica. In Omero è «documentabile la presenza di un concetto unitario del sé, sia pure distribuito in una molteplicità di istanze. Il soggetto incorporato è infatti dotato di una ... Continua a leggere »

43. Recensione a: Alex Pagliardini, Il sintomo di Lacan. Dieci incontri con il reale, Galaad Edizioni, Giulianova, 2016, pp. 382. (Silvia Vizzardelli)

Tra i lettori e interpreti di Lacan è diffusa una tentazione: quella di decifrare la sua parola. Posti di fronte alla straordinaria complessità del suo insegnamento, a essere perlopiù solleticata è la smania della disambiguazione. In alcuni si sente proprio quel gusto della trovata, della chiave che consente di sciogliere l’enigma. L’ultimo libro di Alex Pagliardini, Il sintomo di Lacan ... Continua a leggere »

42. Recensione a: Vincenzo Bochicchio, Percezione, Guida, Napoli 2013, pp. 228. (Alberto G. Biuso)

Uno degli elementi più importanti del sapere filosofico è che ogni suo specifico problema riflette tutti gli altri. Non è possibile, ad esempio, praticare l’indagine sulla conoscenza al di fuori di una precisa concezione dell’essere, né – di converso – l’ontologia è separabile dalla gnoseologia. Il tema della percezione è particolarmente adatto a comprendere la profonda unità della filosofia poiché ... Continua a leggere »