Filosofie dell’età moderna, al plurale, e non filosofia, al singolare. Una scelta davvero saggia, poiché la filosofia è in se stessa e sempre molteplicità e differenza. Un secondo elemento metodologico di questo libro è costituito dalla centralità delle opere, dei classici. Gli elementi biografici, di epoca e di contesto sono funzionali a una migliore comprensione dei libri. La filosofia coincide ... Continua a leggere »
Archivio della categoria: Recensioni
211. Recensione a: Anton Hügli, Karl Jaspers on Truth and Dialogue. A Rethinking of His Philosophy of Universal Communication, Lexington Books, Lanham-Boulder-New York-London 2025, pp. 238. (Michael Steinmann)
“Finally understand what Jaspers’ philosophizing is all about,” this is the motivation guiding Anton Hügli’s new book (ix). It is no typical introduction, which presents an author’s life and work chronologically or based on specific topics but an attempt to capture the fundamental intentions of Jaspers’ thought as well as the specific “thought processes” (xx) through which philosophical questions are ... Continua a leggere »
210. Recensione a: Giovanni Sessa, Tertium datur. Filosofie dell’originario, Inschibboleth, Roma 2025, pp. 394. (Massimo Pamio)
A leggere la recente pubblicazione di Giovanni Sessa, Tertium datur. Filosofie dell’originario, si viene presi da un senso di vertigine, perché si è proiettati nello sviluppo di lunghi secoli del pensiero posti sotto esame da un autore che ha compulsato centinaia e centinaia di libri dai quali ha tratto linfa per comporre riflessioni, continue e rifluenti, elaborate come onde tematiche, ... Continua a leggere »
209. Recensione a: Donatella Di Cesare, Tecnofascismo, Einaudi, Torino 2025, pp. 160. (Francesco Di Marco)
Con Tecnofascismo, Donatella Di Cesare prosegue il suo lavoro di scavo teorico all’interno del lessico politico e filosofico del presente, ponendo una domanda radicale e non eludibile: in quale regime politico siamo entrati? Come lo possiamo chiamare e come si caratterizza? L’autrice individua nel tecnofascismo il nome che meglio descrive la deriva politica del nostro tempo. Se già nei suoi ... Continua a leggere »
208. Recensione a: Francesco Giacomantonio, La condizione post-ideologica. Società, politica, cultura, goWare, Firenze 2022, pp. 118. (Laura Corrado)
Francesco Giacomantonio è autore di numerosi libri e saggi che attraversano tematiche relative alla sociologia, alla filosofia e al pensiero politico. In La condizione post-ideologica egli argomenta idee già affrontate e pubblicate in riviste e indicate da lui stesso nell’Avvertenza posta in apertura. L’architettura del libro vede quattro capitoli preceduti da una breve introduzione e si conclude con un’ipotesi di ... Continua a leggere »
207. Recensione a: Davide Susanetti, Quei discorsi d’amore. Leggendo il Simposio di Platone, Carocci, Roma 2025, pp. 184. (Federico Nicolosi)
Di fronte a un’opera-monumento come il Simposio platonico è sempre lecito chiedersi cosa possa aver reso un dialogo corale di modesta estensione il pilastro fondante dell’intera cultura occidentale. La risposta non può ricadere (non per intero, almeno) nella teoria dell’amore ivi esposta, per quanto essa rimanga il punto di partenza ormai imprescindibile per chiunque voglia accostare la questione da una ... Continua a leggere »
206. Recensione a: Pierfrancesco Stagi, Heidegger e Bonaventura, Edizioni Biblioteca Francescana, Milano 2025, pp. 112. (Igor Tavilla)
Pierfrancesco Stagi, direttore del Nuovo Giornale di Filosofia della Religione (Università di Urbino) e della collana «L’Umano e il Divino» (Stamen, Roma), allievo di Gianni Vattimo e tra i massimi esperti di Heidegger, ha recentemente licenziato presso le Edizioni Biblioteca Francescana un agile ma denso studio dal titolo Heidegger e Bonaventura. Il saggio, che ha preso corpo a margine dell’attività ... Continua a leggere »
205. Recensione a: Ernesto C. Sferrazza Papa, Le promesse della vergogna: esperimenti su Kafka, Rosenberg & Sellier, Torino 2025, pp. 110. (Enrico Palma)
Per parlare di questo libro, invece che seguire l’ordine abituale di analisi (dalla prima all’ultima pagina), userei invece un respiro diverso, anche perché è la sua struttura a imporlo, il suo terminare con uno slancio fortemente metafisico, come se il suo procedere fosse appunto dal particolare al generale, soffermandosi in conclusione sull’origine della filosofia stessa. Sulla scorta del finale del ... Continua a leggere »
204. Recensione a: Judith Butler, Che mondo è mai questo?, trad. it. di F. Zappino, Laterza, Roma-Bari 2023, pp. 136. (Emma Chinellato)
Nel libro Che mondo è mai questo?, pubblicato dalla casa editrice Laterza nel settembre 2023, Judith Butler riflette sul mondo in cui ci siamo trovati a vivere dopo la pandemia da Covid-19 con una serie di considerazioni sul mondo, sui corpi porosi e l’interdipendenza, sulla vivibilità e l’abitabilità, sul razzismo, sviluppate a partire da un approccio fenomenologico. Butler prende le ... Continua a leggere »
203. Recensione a: Enrico Giannetto, La questione della morte. Essere e tempo di Heidegger e i suoi critici, Morcelliana, Brescia 2023, pp. 228. (Lorenzo Guagnano)
L’amour, la mort. La quasi perfetta omofonia tra i due termini rivela segretamente una connessione profonda tra ciò che esprimono, una connessione che è stata forse troppo spesso fraintesa dal topos romanticheggiante del “morire per amore”. Non si muore per amore. Si muore nell’amore. Non siamo un essere-per-la-morte, come vuole Heidegger, ma un essere-per-l’amore (Binswanger): il fine dell’amore vince la ... Continua a leggere »

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