domenica , 19 Aprile 2026
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Archivio della categoria: Recensioni

199. Recensione a: Roberto Fai, Origine e natura del conflitto. Dalla Genesi: “Giacobbe in lotta con l’Angelo”, nella lettura di Roberto Esposito, Apalos, Siracusa 2025, pp. 168. (Stefano Piazzese)

Il saggio di Roberto Fai Origine e natura del conflitto è un vivace e fecondo dialogo filosofico-politico con il pensiero di Roberto Esposito a partire dall’ultima pubblicazione di quest’ultimo, I volti dell’Avversario. L’enigma della lotta con l’Angelo (Einaudi, Torino 2024), da cui emerge un’originale riflessione avente al centro quanto di più inquietante e urgente riguarda il presente e la crisi ... Continua a leggere »

198. Recensione a: Alberto Giovanni Biuso, Logos. Scritti di estetica e letteratura, Mimesis, Milano-Udine 2025, pp. 444. (Federico Nicolosi)

Scritti di estetica e letteratura. Ma questa complessa, insieme unitaria e straordinariamente eterogenea, raccolta di saggi avrebbe potuto bene recare il titolo “Scritti di metafisica”. Certo, anche di estetica qui si tratta, come di ermeneutica letteraria, di fotografia, di cinema, di poesia, di teologia, di semiotica, di linguistica, di teoria politica, di filosofia della mente. Epperò l’orizzonte teoretico entro cui ... Continua a leggere »

197. Recensione a: Danilo Manca, Hegel, Husserl e il linguaggio della filosofia, ETS, Pisa 2023, pp. 308. (Paolo M. Aruffo)

Il volume di Danilo Manca, pubblicato per la collana “Philosophica” di ETS, si presenta come un’analisi orientata a «riflettere sul conflittuale rapporto che la filosofia intrattiene con il linguaggio, adottando come filo conduttore l’opera di due classici della filosofia: Hegel e Husserl». Tale riflessione – avviata da un Prologo e conclusa da un Epilogo – è suddivisa in tre sezioni, ... Continua a leggere »

196. Recensione a: Paolo Stellino, Nietzsche sullo schermo. Saggi di filosofia del cinema, Meltemi, Milano 2025, pp. 272. (Efrem Trevisan)

Gli scritti di Friedrich Nietzsche hanno esercitato una grande influenza in molteplici ambiti del sapere novecentesco: l’idea di Übermensch si ritrova – seppur in modo travisato – nelle opere di Gabriele D’Annunzio; la frammentazione dell’“io” descritta in Così parlò Zarathustra contribuisce allo sviluppo della psicoanalisi freudiana; i temi del nichilismo e della morte di Dio interessano autori come Albert Camus ... Continua a leggere »

195. Recensione a: Elena Romagnoli, Oltre l’opera d’arte. L’estetica performativa di Gadamer tra idealismo e pragmatismo, ETS, Pisa 2023, pp. 154. (Chiara Vita)

Il testo di Elena Romagnoli Oltre l’opera d’arte propone un’originale interpretazione dell’estetica di Gadamer. Si tratta di un saggio gadameriano fino in fondo: il pensiero di Gadamer non ne è soltanto oggetto ma, soprattutto, si pone come modello metodologico di riferimento. Il filosofo scriveva che «il comprendere non è mai solo un atto riproduttivo, ma anche un atto produttivo. […] ... Continua a leggere »

194. Recensione a: Emanuele Coco, La fine degli spiriti. La natura come indagine filosofica del sé, Mimesis, Milano-Udine 2022, pp. 137. (Aurora Du Bois)

Della Natura si sono composti, nel corso dei secoli, i più vividi abbozzi. Madre, matrigna, divinità, apparenza, sorte, oppure manifestazione straordinaria di intelligenza cosmica, fruttifero sfondo da dominare: cosa significa, autenticamente, «ritornare a vivere secondo Natura»? Cosa intende veramente questo nostro secolo, così tanto pungolato dalla questione ambientale, quando chiede al genere umano di educarsi al rispetto dell’ambiente? Sono istanze ... Continua a leggere »

193. Recensione a: Alice Barale, L’arte dell’intelligenza artificiale: parole-chiave filosofiche, Jaca Book, Milano 2024, pp. 220. (Efrem Trevisan)

L’intelligenza artificiale è ormai una presenza familiare nelle nostre vite. Nonostante questa crescente familiarità, la modalità con cui rapportarsi con essa risulta problematica: come nota Yuval Noah Harari, molte persone tendono a considerare la IA un oracolo a cui affidare le proprie scelte; altre, invece, vedono in essa una semplice entità stocastica che deve essere subordinata alla volontà umana. Il ... Continua a leggere »

192. Recensione a: Venanzio Raspa, Origine e significato delle categorie di Aristotele. Il dibattito dell’Ottocento, Quodlibet, Macerata 2020, pp. 304; Véronique Brière, Juliette Lemaire (éds.), Qu’est-ce qu’une catégorie? Interprétations d’Aristote, Peeters, Louvain-la-Neuve 2019, pp. VI-399. (Luca Gili)

Pour une heureuse coïncidence la doctrine des catégories aristotéliciennes est au centre de ces deux livres, publiés à peu de distance l’un de l’autre. Venanzio Raspa aborde le débat allemand du XIX siècle autour de l’interprétation des «catégories» d’Aristote et son livre fait pendant avec sa récente traduction italienne du texte de O. Apelt (La dottrina delle categorie di Aristotele, ... Continua a leggere »

191. Recensione a: Sofia Sandreschi de Robertis, Proust e l’abitudine. Identità, memoria, inconscio, Carocci, Roma 2024, pp. 208. (Enrico Palma)

Attraverso una sapiente e approfondita ricognizione delle filosofie dell’abitudine nell’Ottocento e nel primo Novecento francesi, e uno sguardo teoretico comunque ben presente e in modo importante, il volume analizza con precisione e radicalità uno dei temi senz’altro principali del pensiero e dell’opera di Proust. Come spiega l’autrice, l’intento dello studio non è soltanto di rintracciare le eventuali fonti proustiane o ... Continua a leggere »

190. Recensione a: Bruno Centrone, Vita in comune. Il pitagorismo nel mondo antico, Carocci, Roma 2024, pp. 292. (Federico Casella)

Tra gli storici della filosofia antica, si è talvolta imposta la convinzione che il pitagorismo sia un movimento i cui contorni sono talmente sfumati, complessi o anche irrimediabilmente sovrapposti (se non fusi) ad altre tradizioni da scoraggiare la speranza di ricostruire adeguatamente la sua storia e le sue dottrine: ciò è dovuto, caso insolito per l’antichità, a una sovrabbondanza di ... Continua a leggere »