mercoledì , 7 dicembre 2022
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Archivio della categoria: Recensioni

131. Recensione a: Luisa Borghesi, Il senso della storia. Il confronto tra Karl Löwith e Reinhold Niebuhr, Studium, Roma 2021, pp. 144. (Marco Barbieri)

Si scoprono ricerche, alle volte, il cui pregio maggiore (anche se non l’unico) risiede meno nel modo i singoli contenuti sono sviluppati e più nell’impostazione che contraddistingue il lavoro complessivo, a partire dalla scelta del tema e dell’ottica di indagine. Tale è probabilmente il caso del volume di Luisa Borghesi, dedicato alla ricostruzione dell’incontro e del dialogo – esplicito e ... Continua a leggere »

130. Recensione a: Roberto Redaelli, Per una logica dell’umano. Antropologia filosofica e “Wertlehre” in Windelband, Rickert e Lask, Quodlibet, Macerata 2021, pp. X-187. (Sabato Danzilli)

La domanda, già kantiana, «Was ist der Mensch?» si pone oggi con un’urgenza particolare, in un’epoca in cui lo sviluppo delle scienze naturali e della tecnica, e lo stato del dibattito nelle scienze umane hanno contribuito a mettere in discussione in modo definitivo l’immagine tradizionale dell’uomo e dell’umano. Il libro di Redaelli prende avvio da questa presa d’atto, unitamente alla ... Continua a leggere »

129. Recensione a: Thomas Fuchs, In Defense of the Human Being. Foundational Questions of an Embodied Anthropology, Oxford University Press, Oxford 2021, pp. 272. (Veronica Iubei)

In un’epoca dove tempo e spazio, i due più grandi titani metafisici su cui si sono interrogate generazioni e generazioni di filosofi e scienziati, si sono rivelati dominabili e plasmabili interamente dalla techne, si avverte inesorabile la necessità di chiedersi cosa sia rimasto ancora di squisitamente ‘umano’. Il mondo è alla mercé di un’incredibile de-materializzazione, il corpo umano si sta ... Continua a leggere »

128. Recensione a: Eugenio Mazzarella, Nietzsche e la storia. Storicità e ontologia della vita, Carocci, Roma 2022 (I ed. Guida, Napoli 1983), pp. 212. (Alberto Giovanni Biuso)

Cercare di comprendere l’inquieta luce che il pensiero di Nietzsche è per tutti noi implica la forza metodologica di applicare anche a lui l’energia decostruttiva con la quale questo filosofo legge il mondo e ogni sua manifestazione. E dunque «prendere posizione con Nietzsche contro Nietzsche» (p. 22). Posta tale condizione, sarà possibile intendere «la costellazione Nietzsche» come «compimento zarathustriano del ... Continua a leggere »

127. Recensione a: Ágnes Heller, Tragedia e filosofia. Una storia parallela, a cura di A. Vestrucci, Castelvecchi, Roma 2020, pp. 228. (Stefano Piazzese)

La relazione tra filosofia e tragedia, delineata in termini di storia parallela, è il tema centrale dell’ultima opera (pubblicata postuma) di Ágnes Heller, figura di spicco della cosiddetta Scuola di Budapest. La filosofa parte dall’assunto hegeliano secondo cui un periodo storico è comprensibile solo a partire dalla sua fine. In particolare, tra le due forme del sapere umano in questione ... Continua a leggere »

126. Recensione a: Andrea Pace Giannotta, Fenomenologia enattiva. Mente, coscienza e natura, Mimesis, Milano-Udine 2022, pp. 140. (Enrico Palma)

In questo agile ma denso volume, Andrea Pace Giannotta offre non soltanto un utile spaccato in merito al dibattito sulle principali questioni di filosofia della mente ma allo stesso tempo vi si inserisce avanzando una proposta che concili le difficoltà insite nei modelli contemporanei. Uno dei punti più felici del volume mi sembra infatti l’attenzione costante da parte dell’autore verso ... Continua a leggere »

125. Recensione a: Eugenio Mazzarella, Europa, Cristianesimo, Geopolitica. Il ruolo geopolitico dello “spazio” cristiano, Mimesis, Milano-Udine 2022, pp. 102. (Alberto Giovanni Biuso)

Il filosofo, l’europeo, il cristiano Eugenio Mazzarella presenta in questo denso e agile volume un vero e proprio manifesto per l’ecumene contemporanea. Ecumene cristiana ed ecumene umana, che per l’autore sono intrecciate e inseparabili. L’analisi parte dal franco riconoscimento del mysterium iniquitatis nel quale siamo immersi, dello «scempio del male» che «non cessa di farsi avanti» (p. 59) e che ... Continua a leggere »

124. Recensione a: Carlo Galli, Platone. La necessità della politica, il Mulino, Bologna 2021, pp. 188. (Federico Casella)

Il volume di Carlo Galli, dedicato a uno dei dialoghi centrali di Platone, la Repubblica, non vuole essere, per esplicita dichiarazione dell’autore, un manuale didattico o un’opera di esegesi specialistica, ma una lettura concettuale volta a far emergere alcuni dei significati e delle esigenze fondamentali che animarono Platone durante la stesura di questo dialogo. Il primo capitolo è dedicato a ... Continua a leggere »

123. Recensione a: Marco Maggi (a cura di), Walter Benjamin e la cultura italiana, Olschki, Firenze 2022, pp. 164. (Enrico Palma)

Questo interessante volume curato da Marco Maggi, espressione del convegno tenutosi a Lugano nel 2019 in occasione dei cento anni dalla scrittura di Schicksal und Charakter, raccoglie spunti molto vividi sui rapporti non soltanto testuali tra il filosofo tedesco e la storia intellettuale italiana recepita da Benjamin sotto diversi profili. Dico non solo testuali, o ricostruttivi circa la possibile genesi ... Continua a leggere »

122. Recensione a: Mauro Antonelli, Federico Boccaccini, Franz Brentano. Mente, coscienza realtà, Carocci, Roma 2021, pp. 261. (Cristiano Barbieri)

Richiamare nuovamente l’attenzione degli studiosi di filosofia e di psicologia su un percorso filosofico caduto oramai nell’oblio è l’obiettivo dichiarato del volume, uscito nel novembre 2021, scritto da Antonelli e Boccaccini. Gli autori spiegano in modo molto chiaro e conciso che l’ingiusta dimenticanza nella quale è incorso il pensiero di Franz Brentano (1838-1917) è dovuta al successo straordinario ottenuto da ... Continua a leggere »