{"id":4052,"date":"2016-09-19T15:18:57","date_gmt":"2016-09-19T13:18:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.disciplinefilosofiche.it\/?p=4052"},"modified":"2016-12-18T14:24:13","modified_gmt":"2016-12-18T13:24:13","slug":"recensione-a-edoardo-fugali-corpo-il-mulino-bologna-2016-pp-224-alberto-giovanni-biuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.disciplinefilosofiche.it\/en\/recensioni\/recensione-a-edoardo-fugali-corpo-il-mulino-bologna-2016-pp-224-alberto-giovanni-biuso\/","title":{"rendered":"44. Review of: Edoardo Fugali, Corpo, il Mulino, Bologna 2016, pp. 224. (Alberto Giovanni Biuso)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:Times New Roman; color:black\"><span style=\"color:black\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.disciplinefilosofiche.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/corpo.png\" style=\"width:209px;height:304px;float:right\" \/>Siamo corpotempo, siamo finitudine e passione, siamo bisogno e azione, siamo trasformazione e costanza. La Grecit\u00e0 arcaica comprese bene questa complessit\u00e0 e la espresse nelle forme del mito, dell\u2019epica, della riflessione filosofica. In Omero \u00e8 \u00abdocumentabile la presenza di un concetto unitario del s\u00e9, sia pure distribuito in una molteplicit\u00e0 di istanze. Il soggetto incorporato \u00e8 infatti dotato di una forma (<\/span><i><span style=\"color:black\">eidos<\/span><\/i><span style=\"color:black\">)<br \/>\ne di una struttura (<\/span><i><span style=\"color:black\">demas<\/span><\/i><span style=\"color:black\">) sufficienti a individuarlo, ferma restando l\u2019evanescenza delle frontiere del s\u00e9, non coestensive al corpo fisico ma funzionali alla costituzione di un campo di coscienza integrato che ingloba agenti demonici e divini\u00bb (p. 11). Poeti e pensatori delle origini compresero la corporeit\u00e0 dentro il pi\u00f9 vasto ambito dell\u2019essere, della sua identit\u00e0 e differenza. Videro quindi \u00abnel corpo una dimensione mobile dalle frontiere incerte, abitata da una pluralit\u00e0 di potenze demoniche localizzate in specifiche regioni anatomiche\u00bb (7).\u00a0<\/span><br \/><span style=\"color:black\">Tutto questo si pone subito al di l\u00e0 di ogni dualismo e di ogni riduzionismo, categorie parziali e invalidanti. Vedere nell\u2019umano una dualit\u00e0 significa infatti impoverire la ben pi\u00f9 ampia ricchezza del corpo, il quale \u00e8 certamente organismo ed \u00e8 anche dinamismo spaziotemporale consapevole di s\u00e9. Platone non limita l\u2019analisi del corpo alla sua individualit\u00e0 separata e lo inscrive piuttosto nell\u2019orizzonte dell\u2019anima del mondo, dell\u2019energia che intride la materia. Aristotele ritiene \u00abche non \u00e8 il corpo nella sua materialit\u00e0 a costituire l\u2019essenza del vivente, ma il corpo vivo a cui l\u2019anima conferisce la propria forma, sicch\u00e9 un corpo privo di vita sarebbe un corpo umano o animale solo per omonimia come una mano di bronzo o di legno\u00bb (28-29). Lezione ripresa dalle pi\u00f9 attente riflessioni contemporanee sulla corporeit\u00e0, le quali vanno oltre il dualismo trascendente delle filosofie cristiane e oltre il riduzionismo quantitativo delle filosofie meccanicistiche.<\/span><br \/><span style=\"color:black\">Per Schopenhauer il corpo \u00e8 il luogo di tutte le tendenze che spingono l\u2019umano a esserci e a volere. Nietzsche ne fa l\u2019intero delle nostre persone. Secondo Bergson \u00abil corpo costituisce uno snodo fondamentale tra spirito e materia perch\u00e9, posto all\u2019interazione tra il ricordo puro e la percezione pura, garantisce il radicarsi della memoria nel mondo delle cose\u00bb (150).\u00a0<\/span><br \/><span style=\"color:black\">\u00ab\u00c8 alla fenomenologia tuttavia che si deve il riconoscimento dell\u2019importanza del corpo e dell\u2019esperienza che ne facciamo come condizione del radicarsi del soggetto umano nel mondo, e del suo ruolo costitutivo nella percezione sensibile, nell\u2019azione e nell\u2019incontro con gli altri\u00bb (9). Per la fenomenologia, infatti, il corpo \u00e8 un tema privilegiato d\u2019indagine, dato che ci\u00f2 che si manifesta appare in primo luogo ai sensi. La distinzione husserliana di\u00a0<\/span><i><span style=\"color:black\">K\u00f6rper<\/span><\/i><span style=\"color:black\"> e <\/span><i><span style=\"color:black\">Leib<\/span><\/i><span style=\"color:black\"> riprende quella aristotelica e la inscrive nella complessit\u00e0 delle moderne indagini fisiologiche e psicologiche, sino a giungere alla scienza cognitiva incarnata e alla neurofenomenologia di Dreyfus e Varela, \u00abche si riconosce nella tesi fondamentale secondo cui la mente non \u00e8 un sistema isolato e conchiuso in se stesso, ma va indagata nelle relazioni che la legano al corpo e all\u2019ambiente biologico, sociale e culturale in cui l\u2019organismo \u00e8 situato\u00bb (203).<\/span><br \/><span style=\"color:black\">Alcune analisi contemporanee sembrano tornare a forme drastiche, per quanto non immediatamente evidenti, di dualismo. Cos\u00ec il \u2018corpo senza organi\u2019 di Deleuze e Guattari contrapposto al corpo come \u2018macchina desiderante\u2019. Cos\u00ec la distinzione troppo netta tra sesso e genere come \u00abdimensioni radicalmente dissociate: al primo Butler assegna una rilevanza solo residuale, mentre il genere assume un ruolo preponderante in quanto produzione di una\u00a0<i>performance<\/i> che i singoli attori sono chiamati a interpretare, che lo sappiano o meno\u00bb (188). L<\/span><span style=\"color:#191919\">a <\/span><i><span style=\"color:#191919\">Gender Theory <\/span><\/i><span style=\"color:#191919\">\u00e8 una posizione che radicalizza platonismo e storicismo. \u00c8 infatti una teoria che attribuisce uno degli elementi fondamentali dell\u2019identit\u00e0 umana e animale \u2013 la differenza tra i sessi \u2013 al semplice effetto di opzioni culturali, di costume, di credenze ideologiche, filosofiche, religiose. \u00c8 una teoria che dissolve esplicitamente la differenza a favore dell\u2019identit\u00e0. L\u2019antimaterialismo culturalista nasce dall&#8217;ostilit\u00e0 verso la struttura biologica dei corpi umani e animali, tanto che il corpo cessa semplicemente di essere il fondamento del vivente per diventare un fantasma al quale sostituire la potenza delle strutture mentali collettive.\u00a0<\/span><br \/><span style=\"color:#191919\">In realt\u00e0, il sesso biologico determina sin dall\u2019inizio l\u2019essere femmine\/donne o maschi\/uomini, senza che questo vincoli poi le preferenze sessuali. La libert\u00e0 erotica non disconosce infatti la struttura biologica ma ne esalta le potenzialit\u00e0. Pensare il corpo, comprenderlo, gestirlo, non \u00e8 dunque possibile al di fuori di una prospettiva che sia\u00a0<\/span><i><span style=\"color:#191919\">insieme<\/span><\/i> <i><span style=\"color:#191919\">biologica e<br \/>\nculturale<\/span><\/i><span style=\"color:#191919\">. Negare tale evidenza esprime un dualismo metafisico e antropologico che<br \/>\nva superato alla luce del fatto che <\/span><span style=\"color:black\">\u00abLeib bin ich ganz und gar, und Nichts ausserdem\u00bb, corpo io sono in tutto e per tutto, e nient\u2019altro (Nietzsche,\u00a0<\/span><i><span style=\"color:black\">Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra<\/span><\/i><span style=\"color:black\">, parte I, \u00abDei dispregiatori del corpo\u00bb). \u00c8 attraverso la corporeit\u00e0 \u2013 e non soltanto mediante la socialit\u00e0 \u2013 che l\u2019umano esplica la propria naturale tendenza a continuare a esserci.\u00a0<\/span><\/span><br \/><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:Times New Roman; color:black\">Il corpo \u00e8 quindi soprattutto\u00a0<\/span><i><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:Times New Roman;color:black\">conatus esse conservandi<\/span><\/i><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:Times New Roman; color:black\">, che si esprime nelle forme complesse e dinamiche individuate da Spinoza, per il quale \u00abnel momento in cui siamo e sappiamo di esserne la causa adeguata l\u2019affetto si converte in azione, in caso contrario lo subiamo e ne siamo sopraffatti. In modo analogo, la mente raggiunge i suoi massimi poteri in proporzione al grado di adeguatezza delle sue idee\u00bb (95) che sono sempre idee corporee. Infatti \u00abmens humana est ipsa idea sive cognitio corporis humani quae in Deo quidem est\u00bb (<\/span><i><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:Times New Roman; color:black\">Ethica<\/span><\/i><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:Times New Roman; color:black\">, parte II, prop. 19) ed \u00e8 per questo che il corpo umano \u00e8 intessuto di memorie, intenzioni, relazioni, comprensione, temporalit\u00e0.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo corpotempo, siamo finitudine e passione, siamo bisogno e azione, siamo trasformazione e costanza. La Grecit\u00e0 arcaica comprese bene questa complessit\u00e0 e la espresse nelle forme del mito, dell\u2019epica, della riflessione filosofica. In Omero \u00e8 \u00abdocumentabile la presenza di un concetto unitario del s\u00e9, sia pure distribuito in una molteplicit\u00e0 di istanze. 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