giovedì , 19 aprile 2018
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discipline filosofiche, XXIX, 1, 2019. Salomon Maimon: alle origini dell’idealismo tedesco, a cura di Luigi Azzariti-Fumaroli e Lidia Gasperoni

A detta dello stesso Kant, Salomon Maimon ha rappresentato uno degli interlocutori e degli interpreti più acuti delle tematiche svolte nella Critica della ragion pura. A lui si deve infatti il primo tentativo di cogliere l’impostazione trascendentale del criticismo in tutta la sua ampiezza e profondità, evidenziandone da un lato le incongruenze concettuali e dall’altro – anche attraverso l’impiego di elementi teorici provenienti dalle riflessioni di Spinoza, Leibniz e Hume – i possibili sviluppi nella prospettiva di una ricomposizione delle tradizionali figure oppositive: sensibilità e intelletto, materia e forma, finito e infinito. Di qui l’esigenza, ravvisata già da Ernst Cassirer, di ricostruirne la dottrina stabilendo con il suo pensiero lo stesso rapporto che egli stabilì con le opere dei suoi contemporanei, secondo una “prammatica” ermeneutica impegnata a esporre sistematicamente ogni singola riflessione. In tal senso, il suo pensiero rivela un carattere di continuità e di unità che supera la frammentarietà dei suoi scritti, consentendo al contempo di misurarne la portata storica e le evidenti implicazioni sulla filosofia contemporanea.
Il proposito di questo volume è di offrire un’ampia panoramica dell’opera di Maimon, cercando di definirne gli aspetti più rilevanti attraverso l’analisi dei suoi conseguimenti filosofici e dell’influenza da essi esercitata sul pensiero Otto-Novecentesco.

Istruzioni per gli autori: Sono ammessi testi in lingua italiana, inglese, tedesca e francese. I manoscritti devono essere inviati in formato Word insieme a una versione in PDF come allegato di posta elettronica a Lidia Gasperoni (lidia.gasperoni@tu-berlin.de) e a Luigi Azzariti-Fumaroli (luigi.azz@tin.it). I contributi verranno inviati a due reviewers indipendenti secondo la procedura del referaggio doppiamente cieco. I reviewers possono richiedere all’Autore di modificare o migliorare i loro contributi per la pubblicazione. Si prega quindi di allegare sia una versione del contributo anonima intitolata “Manoscritto” sia una “Pagina Copertina” separata in cui siano indicati il nome completo degli Autori, il titolo accademico, l’Università (o l’Istituto) di appartenenza e i recapiti. Il Manoscritto deve contenere un abstract in inglese che non superi le 150 parole e 5 parole-chiave (Keywords). Ogni proprietà del file che potrebbe identificare l’Autore deve essere rimossa per assicurare l’anonimato durante la procedura di referaggio. Di ogni testo verrà accusata ricevuta. Nella preparazione potrà essere adottato qualunque stile chiaro e coerente, ma in caso di pubblicazione l’autore dovrà inviare una versione finale che rispetti le norme editoriali della rivista (si vedano le norme redazionali alla pagina http://www.disciplinefilosofiche.it/norme-redazionali/). Inviando un manoscritto, l’autore sottintende che il testo non è stato pubblicato in precedenza in nessun’altra sede e che non è oggetto di considerazione da parte di alcun’altra rivista. In caso di pubblicazione, l’autore è tenuto a rinunciare ai diritti a favore dell’Università degli Studi di Bologna. Potrà richiedere alla Direzione della Rivista il diritto di ripubblicare l’articolo.

Invio: 30 novembre 2018
Decisione: 15 gennaio 2019
Versione finale: 28 febbraio 2019