domenica , 21 luglio 2019
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Archivio della categoria: Recensioni

37. Recensione a: Craig Callender (ed. by), The Oxford Handbook of Philosophy of Time, Oxford University Press Oxford 2011, pp. XIV-689. (Alberto G. Biuso)

«We are temporal beings» (p. 460), scrive Jenann Ismael all’inizio del suo contributo a questo denso e ricco Oxford Handbook of Philosophy of Time. Non c’è alcun dubbio sul fatto che siamo dispositivi temporali, semantici e desideranti. Tre determinazioni che sono una, come unitaria e molteplice è la struttura della temporalità quale «gewesend-gegenwärtigende Zukunft» (Heidegger, Sein und Zeit, § 65). ... Continua a leggere »

36. Recensione a: Martin Heidegger, La dottrina delle categorie e del significato in Duns Scoto, trad. it. di Antonello D’Angelo, Mimesis, Milano-Udine, 2015, pp. 261. (Alberto G. Biuso)

Nella tesi di abilitazione di Martin Heidegger (1915) sono presenti alcuni dei nuclei teoretici dell’intero percorso del filosofo, senza che questo sottragga nulla al problema specifico che vi viene affrontato in modo anche assai tecnico e con riferimenti costanti a filosofi contemporanei come Rickert e Husserl (di quest’ultimo vengono citate di frequente le Logische Untersuchungen). Heidegger riconosce pienamente la ricchezza ... Continua a leggere »

35. Recensione a: Renato Curcio, L’IMPERO VIRTUALE. Colonizzazione dell’immaginario e controllo sociale, Sensibili alle foglie, Roma, 2015, pp. 112. (Alberto G. Biuso)

l di là di ogni contrapposizione tra ‘apocalittici’ e ‘integrati’, l’analisi che questo libro dedica alle dinamiche più profonde delle società contemporanee e dei loro strumenti di controllo si avvale di alcuni dispositivi concettuali che di tali processi rivelano con chiarezza significati, origini e sviluppi. Internet è, infatti, tante e diverse cose: «Uno sviluppo del capitalismo globale, una tecnologia innovatrice, ... Continua a leggere »

34. Recensione a: Jan Patočka. Due studi su Masaryk, a cura di Riccardo Paparusso, Editrice Apes, Roma, 2014, pp. 290. (Martina Mincinesi)

I Due studi su Masaryk, presentati per la prima volta in edizione italiana, rappresentano l’ultimo lavoro filosofico di Jan Patočka, dedicato alla figura di Thomàš Garrigue Masaryk e ad uno studio critico del suo pensiero. Vengono qui offerti in volume i testi Il tentativo di una filosofia nazionale ceca e il suo fallimento e Sulla filosofia della religione di Masaryk, ... Continua a leggere »

33. Recensione a: Francesco Orilia, Filosofia del tempo. Il dibattito contemporaneo, Carocci, Roma, 2012, pp. 150. (Alberto Giovanni Biuso)

«(DT) Definizione del Tempo. Il tempo è un sistema di elementi tali che (I) tra essi intercorrono relazioni quali ‘prima’ e ‘dopo’, che chiamiamo B-relazioni; e (II) ad essi sono attribuibili proprietà quali presentezza, passatezza e futurità, o, meno cacofonicamente, ‘passato’, ‘presente’ e ‘futuro’ che chiamiamo A-proprietà. Questi elementi li chiamiamo temporali proprio in quanto sono connessi tra loro da ... Continua a leggere »

32. Recensione a: Augusto Cavadi, Mosaici di saggezze. Filosofia come nuova antichissima spiritualità, Diogene Multimedia, Bologna, 2015, pp. 357. (Alberto Giovanni Biuso)

L’obiettivo di questo libro, ampio nel respiro e ricchissimo di citazioni, consiste nel «recuperare gli elementi costitutivi di una spiritualità filosofica. Nella convinzione che essa abbia qualcosa da offrire a chi non si riconosca – o in tutto o in parte – nelle proposte spirituali di origine confessionale né di matrice sapienziale orientale né di impianto psicologico né di stampo ... Continua a leggere »

31. Recensione a: Martin Heidegger, Quaderni neri 1931-1938 (Riflessioni II-VI), a cura di P. Trawny, trad. di A. Iadicicco, Bompiani, Milano, 2015, pp. X-704. (Alberto Giovanni Biuso)

Con il loro stile così diverso dalle opere e dalle lezioni ma anche così identico nella stessa insistenza sul domandare, i Quaderni neri 1931-1938 di Martin Heidegger costituiscono un affresco filosofico che affronta una varietà imponente di temi. Sin dall’inizio viene detto che non si tratta di enunciati o aforismi e neppure di appunti in vista di un sistema ma ... Continua a leggere »

30. Recensione a: Igor Pelgreffi, La scrittura dell’autos. Derrida e l’autobiografia, Galaad, Giulianova, 2015, pp. 490. (Francesco Ferrari)

Lo studio di Igor Pelgreffi, dottore di ricerca in filosofia che collabora attualmente con le università di Verona e di Bologna, affronta un nodo cruciale per la decostruzione: quello tra Derrida e l’autobiografia, ovvero il tema dell’autobiografia nel pensiero del filosofo franco-algerino. Lo fa attraverso un corposo volume, rielaborazione della sua tesi di dottorato, che si articola in sei capitoli, ... Continua a leggere »

29. Recensione a: Maurizio Ferraris, Mobilitazione totale, Laterza, Roma-Bari, 2015, pp. 109. (Giovanni Tateo)

Chiunque sia dotato di ARMI, acronimo che Maurizio Ferraris usa per riferirsi agli Apparecchi di Registrazione e Mobilitazione dell’Intenzionalità, quali smartphone e tablet, sperimenta il peso della rintracciabilità in qualsiasi momento della giornata, rinunciando in parte alla propria vita privata e cedendo spazi solitamente dedicati al riposo, eppure la metà della popolazione mondiale continua a far parte della rete. Chi ... Continua a leggere »

28. Recensione a: Nunzio Bombaci, Per una medicina dialogica. Juan Rof Carballo, scienziato e filosofo, Orthotes, Napoli-Salerno, 2015, pp. 260. (Francesco Ferrari)

Benché sia innegabile un crescente interesse nel nostro tempo per discipline come la bioetica e la filosofia della medicina, attraverso un rinnovato questionare concetti quali “salute”, “malattia” e “cura”, la figura di Juan Rof Carballo (1905-94), medico e filosofo galiziano, è in Italia poco nota. Nunzio Bombaci, dottore di ricerca presso l’Università di Macerata, già autore di numerosi articoli, monografie ... Continua a leggere »