mercoledì , 13 novembre 2019
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Archivio della categoria: Recensioni

48. Recensione a: Aniello Montano, Le radici presocratiche del pensiero di Giordano Bruno, Libreria Editrice Redenzione, Marigliano 2013, pp. 152. (Igor Tavilla)

Il prossimo 13 dicembre ricorre il primo anniversario di morte di Aniello Montano (Acerra, 1941 – 2015), professore di storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Salerno, tra i più stimati esperti del pensiero di Giordano Bruno, studioso di Gianbattista Vico e di Baruch Spinoza, nonché ideatore e presidente del Certamen Internazionale Bruniano – competizione filosofica rivolta a studenti universitari ... Continua a leggere »

47. Recensione a: G. Riconda, Filosofia della tradizione, La Scuola, Brescia 2016, pp. 96. (Igor Tavilla)

Il saggio Filosofia della tradizione, pubblicato da Giuseppe Riconda nella collana Orso blu dell’editrice La Scuola di Brescia, muove dalla contrapposizione tra “pensiero secolaristico” e pensiero tradizionale ed esprime l’esigenza di un oltrepassamento dell’odierno relativismo, dimostratosi incapace di assicurare all’uomo la pace e la tolleranza di cui si era autoproclamato garante. Nel primo capitolo, intitolato Tradizione e pensiero tradizionale, l’autore procede a una definizione ... Continua a leggere »

46. Recensione a: Enzo Melandri, I generi letterari e la loro origine, Quodlibet, Macerata 2014, pp. 104. (Anna Di Somma)

Il breve testo di Enzo Melandri, I generi letterari e la loro origine, edito da Quodlibet nel 2014 con la prefazione di Giorgio Agamben Al di là dei generi letterari (pp. 9-14), è pubblicato per la prima volta nel 1980 in “Lingua e stile” (XV, 1980, 3, pp. 391-431) dodici anni dopo il capolavoro La linea e il circolo (1968) ... Continua a leggere »

45. Recensione a: Thomas Ligotti, La cospirazione contro la razza umana, trad. it. di Luca Fusari, Il Saggiatore, Milano 2016, pp. 214. (Alberto G. Biuso)

Thomas Ligotti non è un filosofo. È un narratore dell’orrore soprannaturale. Sulla linea tracciata da Edgar A. Poe e H.P. Lovercraft, i suoi racconti fanno vedere e sentire l’assurdità che dimora nel quotidiano come la linfa dentro una foglia. Questo libro però non è un racconto, non è un romanzo, è una estrema meditazione sul fatto che – contrariamente a ... Continua a leggere »

44. Recensione a: Edoardo Fugali, Corpo, il Mulino, Bologna 2016, pp. 224. (Alberto Giovanni Biuso)

Siamo corpotempo, siamo finitudine e passione, siamo bisogno e azione, siamo trasformazione e costanza. La Grecità arcaica comprese bene questa complessità e la espresse nelle forme del mito, dell’epica, della riflessione filosofica. In Omero è «documentabile la presenza di un concetto unitario del sé, sia pure distribuito in una molteplicità di istanze. Il soggetto incorporato è infatti dotato di una ... Continua a leggere »

43. Recensione a: Alex Pagliardini, Il sintomo di Lacan. Dieci incontri con il reale, Galaad Edizioni, Giulianova, 2016, pp. 382. (Silvia Vizzardelli)

Tra i lettori e interpreti di Lacan è diffusa una tentazione: quella di decifrare la sua parola. Posti di fronte alla straordinaria complessità del suo insegnamento, a essere perlopiù solleticata è la smania della disambiguazione. In alcuni si sente proprio quel gusto della trovata, della chiave che consente di sciogliere l’enigma. L’ultimo libro di Alex Pagliardini, Il sintomo di Lacan ... Continua a leggere »

42. Recensione a: Vincenzo Bochicchio, Percezione, Guida, Napoli 2013, pp. 228. (Alberto G. Biuso)

Uno degli elementi più importanti del sapere filosofico è che ogni suo specifico problema riflette tutti gli altri. Non è possibile, ad esempio, praticare l’indagine sulla conoscenza al di fuori di una precisa concezione dell’essere, né – di converso – l’ontologia è separabile dalla gnoseologia. Il tema della percezione è particolarmente adatto a comprendere la profonda unità della filosofia poiché ... Continua a leggere »

41. Recensione a: Karl Jaspers, Della verità. Logica filosofica, a cura di Diego D’Angelo, Bompiani, Milano, 2015, pp. LXVI + 2218. (Ludovica Neri)

A circa settant’anni di distanza dalla pubblicazione della seconda grande opera di Karl Jaspers, Von der Wahrheit (1947), compare oggi, con il titolo Della verità, la sua traduzione italiana, a cura di Diego D’Angelo e con testo tedesco a fronte. Dopo Filosofia (1932) e i cicli di lezioni Ragione ed esistenza (1935) e La filosofia dell’esistenza (1938), Jaspers si dedicò, ... Continua a leggere »

40. Recensione a: Antony A. Long, La mente, l’anima, il corpo. Modelli greci, trad. it. di Mauro Bonazzi, Einaudi, Torino, 2016, pp. XII-152. (Alberto G. Biuso)

L’origine, la genealogia, la pluralità di significati che i concetti di mente e di sé possiedono nelle lingue europee sono il frutto del modo in cui i Greci elaborarono l’indagine sull’umano. Conoscere se stessi – la nostra natura, le sue possibilità e i suoi limiti – è assai più difficile di quanto il successo della formula delfica tenda a nascondere. ... Continua a leggere »

39. Recensione a: Rocco Ronchi, Gilles Deleuze. Credere nel reale, Feltrinelli, Milano, 2015, pp. 144. (Pietro Terzi)

Fra i grandi della sua generazione, Deleuze più di tutti è stato oggetto, in vita e in morte, di un asfissiante culto delle reliquie. Non è raro che la creatività linguistica e concettuale di un autore diventi canone per i suoi allievi e continuatori. L’instaurazione delle ortodossie filosofiche ha un decorso piuttosto noto: un movimento di pensiero viene cristallizzato nei ... Continua a leggere »