venerdì , 18 agosto 2017
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Archivio della categoria: Recensioni

56. Recensione a: Eugenio Mazzarella, L’uomo che deve rimanere. La smoralizzazione del mondo, Quodlibet, Macerata 2017, pp. 214. (Alberto Giovanni Biuso)

La filosofia ha sempre il suo coraggio. Sempre. Anche nei momenti – e sono numerosi – nei quali altre potenze, altre pratiche e altre interpretazioni sembrano volerla sostituire, irridere, ignorare. L’uomo che deve rimanere esprime il coraggio teoretico e la pietas etica che, convergendo, dicono del mondo quel che accade, ne sondano a fondo le radici, ne prefigurano sviluppi e ... Continua a leggere »

55. Recensione a: Iain Hamilton Grant, Filosofie della natura dopo Schelling, a cura di Emilio Carlo Corriero, postfazione di Maurizio Ferraris, Rosenberg & Sellier, Torino 2017, pp. 320. (Giacomo Pezzano)

La traduzione di questa importante e non semplice opera di Grant all’interno di un’opportuna collana dedicata all’idea di una nuova filosofia della natura può avere un effetto propulsivo nel dibattito italiano, in almeno tre sensi, che credo intercettino anche i tre principali pregi del testo. Se il primo è più strettamente inerente alla discussione dell’insieme della filosofia schellinghiana, il secondo ... Continua a leggere »

54. Recensione a: Andrea Tagliapietra, Esperienza. Filosofia e storia di un’idea, Raffaello Cortina, Milano 2017, pp. 286. (Antonio Catalano)

Esperienza. Filosofia e storia di un’idea è l’ultima fatica di Andrea Tagliapietra. È opportuno avviare una discussione sul libro partendo proprio dal titolo, anzi dal sottotitolo: Filosofia e storia di un’idea. È nient’affatto casuale la scelta di porre in rilievo la specificità di un approccio di storia delle idee, a dispetto di un altro, più canonico e tradizionale di storia ... Continua a leggere »

53. Recensione a: Fulvio Papi, L’educazione imperfetta. Considerazioni filosofiche sul presente pedagogico, Ibis, Como-Pavia 2016, pp. 142. (Gianmarco Pinciroli)

Fulvio Papi raccoglie in questo volume un certo numero di scritti che intendono delineare – sviluppando a tale scopo, come recita il sottotitolo, “considerazioni filosofiche” – alcuni tratti pertinenti del presente pedagogico. La gran parte di essi è stata pubblicata sul periodico torinese Paideutika. Quaderni di formazione e cultura tra il 2007 e il 2015; inoltre, sono stati aggiunti alcuni inediti ... Continua a leggere »

52. Recensione a: Michele Ciliberto, Il nuovo umanesimo, Laterza, Roma-Bari 2017, pp. 196. (Igor Tavilla)

Fin dal titolo, il saggio di Michele Ciliberto, Il nuovo umanesimo, edito da Laterza nella collana “anticorpi”, si presta a una duplice lettura, nella misura in cui propone un’immagine poco consueta dell’Umanesimo e, contestualmente, si fa promotore di una rinascita che possa aver luogo oggi, nel nostro tempo. L’analisi di Ciliberto è accompagnata da un consistente apparato antologico, articolato in ... Continua a leggere »

51. Recensione a: AA.VV., La filosofia come paideia. Contributi sul ruolo educativo degli studi filosofici, a cura di A. Acerbi, F. Fernández Labastida, G. Luise, Armando Editore, Roma 2016, pp. 256. (Marco Viscomi)

Il volume presenta un articolato e bilanciato equilibrio fra un interrogativo essenziale e un’esigenza profonda di indagine. La domanda sottesa all’intreccio dei diciassette contributi del testo si rivolge all’investigazione sullo statuto della filosofia considerata come paideia, cioè educazione. Il bisogno che viene declinato attraverso questa ricerca consiste invece nell’analisi delle modalità, seguendo le quali può svilupparsi la funzione formativa della ... Continua a leggere »

50. Recensione a: Roberto Terzi, Evento e genesi. Heidegger e il problema di una cosmologia fenomenologica, Mimesis, Milano 2016, pp. 400. (Diego D’Angelo)

Con la sua seconda monografia (dopo Il tempo del mondo. Husserl, Heidegger e Patočka, uscita per Rubbettino nel 2009), Roberto Terzi da un lato conferma e dall’altro restringe il campo della sua indagine. Se il primo volume, infatti, metteva in dialogo tre figure cardine del pensiero novecentesco, il saggio che verrà discusso si concentra in maniera pressoché esclusiva sul pensiero ... Continua a leggere »

49. Recensione a: Alberto Giovanni Biuso, Aión. Teoria generale del tempo, Villaggio Maori Edizioni, Catania 2016, pp. 132. (Pietro Ingallina)

Fatto tanto singolare quanto visibile anche alla lettura di un occhio distratto, è il ricorrere che apre e chiude un classico quale Essere e tempo. Infatti, nella prima pagina, subito sotto il brano tratto dal Sofista di Platone, Heidegger vi attesta con programmatica risolutezza la necessità di interpretare il «tempo come orizzonte possibile di ogni comprensione dell’essere in generale» (M. ... Continua a leggere »

48. Recensione a: Aniello Montano, Le radici presocratiche del pensiero di Giordano Bruno, Libreria Editrice Redenzione, Marigliano 2013, pp. 152. (Igor Tavilla)

Il prossimo 13 dicembre ricorre il primo anniversario di morte di Aniello Montano (Acerra, 1941 – 2015), professore di storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Salerno, tra i più stimati esperti del pensiero di Giordano Bruno, studioso di Gianbattista Vico e di Baruch Spinoza, nonché ideatore e presidente del Certamen Internazionale Bruniano – competizione filosofica rivolta a studenti universitari ... Continua a leggere »

47. Recensione a: G. Riconda, Filosofia della tradizione, La Scuola, Brescia 2016, pp. 96. (Igor Tavilla)

Il saggio Filosofia della tradizione, pubblicato da Giuseppe Riconda nella collana Orso blu dell’editrice La Scuola di Brescia, muove dalla contrapposizione tra “pensiero secolaristico” e pensiero tradizionale ed esprime l’esigenza di un oltrepassamento dell’odierno relativismo, dimostratosi incapace di assicurare all’uomo la pace e la tolleranza di cui si era autoproclamato garante. Nel primo capitolo, intitolato Tradizione e pensiero tradizionale, l’autore procede a una definizione ... Continua a leggere »