mercoledì , 19 dicembre 2018
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Archivio della categoria: Recensioni

70. Recensione a: Eugenio Mazzarella, Il mondo nell’abisso. Heidegger e i Quaderni neri, Neri Pozza, Vicenza 2018, pp. 110. (Alberto G. Biuso)

Ci sono due libri – forse i soli due libri in italiano – che possono illuminare la questione Heidegger nelle sue valenze storico-politiche. Il primo è la rigorosa analisi filologica ed ermeneutica approntata da Friedrich-Wilhelm von Herrmann e Francesco Alfieri in Martin Heidegger. La verità sui Quaderni neri (Morcelliana, 2016). Il secondo è l’esegesi teoretica di Eugenio Mazzarella. Molto al ... Continua a leggere »

69. Recensione a: Jasna Koteska, Kierkegaard on Consumerism, Kierkegaard Circle/KUD Apokalipsa, Toronto-Ljubljana 2016, pp. 132. (Igor Tavilla)

Jasna Koteska (Skopje 1970) è scrittrice e filosofa macedone, docente di letteratura, teoria psicoanalitica e gender studies presso l’Università dei Santi Cirillo e Metodio di Skopje, nonché membro del CERI-SK (Central Europe Research Institute Søren Kierkegaard) di Lubiana. Kierkegaard on Consumerism, uscito nel 2016 per le edizioni KUD Apokalipsa, in collaborazione con il Kierkegaard Circle di Toronto, consta di tre ... Continua a leggere »

68. Recensione a: Thomas Fuchs, Ecology of the Brain: The Phenomenology and Biology of the Embodied Mind, Oxford University Press, Oxford 2017, pp. 370. (Veronica Iubei)

Se le neuroscienze hanno da sempre circumnavigato capziosamente l’intricata questione del rapporto mente-corpo-ambiente, approdando spesso a conclusioni di carattere riduzionista, lo stesso di certo non si può affermare leggendo l’innovativa indagine di matrice filosofica intrapresa dallo psichiatra e filosofo di Heidelberg, Thomas Fuchs. Nel suo ultimo volume Ecologia del cervello. Fenomenologia e biologia della mente incarnata, Fuchs lancia una garbata ... Continua a leggere »

67. Recensione a: Ludwig Klages, Espressione e creatività, a cura di Davide Di Maio, Christian Marinotti Edizioni, Milano 2015, pp. 200. (Valeria Maggiore)

Ognuno di noi sa che la scrittura è qualcosa di “personale” e “distintivo”: ci capita quotidianamente di avere fra le mani un foglio di appunti, una lettera o un documento non firmato e di riuscire facilmente a risalire all’autore di quest’ultimo riconoscendo la grafia di una persona cara. È un fatto evidente che, superate le fasi iniziali dell’apprendimento, la scrittura ... Continua a leggere »

66. Recensione a: Carmine Di Martino, Figure della relazione. Saggi su Ricoeur, Patocka e Derrida, Edizioni di Pagina, Bari 2018, pp. 114. (Valentina Surace)

Come già preannunciato nel titolo, al centro di quest’ultimo lavoro di Di Martino c’è il tema della relazione inter-umana, quella costitutiva relazionalità che non solo definisce originariamente lo statuto dell’umano come già da sempre in debito nei confronti dell’altro, ma che pure ne impedisce la chiusura in sé e l’appropriazione di sé, l’acquisizione di un’identità intesa come un dato sostanziale ... Continua a leggere »

65. Recensione a: Boris Hessen, Le radici sociali ed economiche della meccanica di Newton, a cura di Gerardo Ienna, Castelvecchi, Roma 2017, pp. 154. (Emiliano Sfara)

Quando fu chiesto a Woody Allen se credeva nella scienza, il regista rispose che tra il Papa e l’aria condizionata sceglieva l’aria condizionata. Chi si occupa di filosofia delle scienze sa bene che questa pone a volte dinanzi ad alternative anfibie e apparentemente antitetiche di questo tipo, cioè del tipo dell’amletica scelta tra il Papa e l’aria condizionata. Nondimeno, da ... Continua a leggere »

64. Recensione a: Jean Hyppolite, Logica ed esistenza. Saggio sulla Logica di Hegel, a cura di Sandro Palazzo, Bompiani, Milano 2017, pp. 694. (Luigi Azzariti-Fumaroli)

Nel 2006, Alain Badiou, commemorando la figura di Jean Hyppolite, ha osservato che si trattava di un filosofo al quale era stato impedito di costruire fino in fondo quello che gli era possibile edificare a livello concettuale, non riuscendogli forse di elaborare quella negatività che sotterraneamente lo abitava. Il giudizio, che pure si presta ad esser interpretato come la constatazione ... Continua a leggere »

63. Recensione a: Hans Jonas, Sulle cause e gli usi della filosofia e altri scritti inediti, saggio introduttivo e traduzione di Fabio Fossa, ETS, Pisa 2017, pp. 120. (Gianluca Garelli)

Nella collana parva philosophica delle Edizioni ETS di Pisa è ora disponibile in traduzione italiana, per la cura di Fabio Fossa, un’antologia di materiali inediti risalenti agli anni del soggiorno canadese di Hans Jonas (1949-1956). Si tratta di testi contenuti nello Hans-Jonas Nachlass conservato presso l’Università di Konstanz: il curatore del volumetto li vaglia con perizia, presentandoli e sistemandoli in ... Continua a leggere »

62. Recensione a: Salvatore Carannante, Giordano Bruno e la filosofia moderna. Linguaggio e metafisica, Le Lettere, Firenze 2016, pp. 402. (Igor Tavilla)

Giordano Bruno e la filosofia moderna. Linguaggio e metafisica, a firma di Salvatore Carannante, è un repertorio lessicale composto da venti saggi monografici dedicati ad altrettanti lemmi della filosofia bruniana che hanno assunto un’importanza decisiva nella riflessione metafisica successiva. Dalla A di anima alla U di unità, Carannante ripercorre con rigore filologico e profondità analitica l’intero corpus bruniano, mettendo bene ... Continua a leggere »

61. Recensione a: Carmine Di Martino, Viventi umani e non umani. Tecnica, linguaggio, memoria, Raffaello Cortina, Milano 2017, pp. 204. (Marco Cavallaro)

La questione circa la natura dell’uomo è tanto antica quanto la filosofia stessa. Di fatto essa è stata sempre accompagnata dalla domanda circa la differenza specifica fra l’uomo e l’animale, in forza della premessa per cui la determinazione essenziale dell’essere umano sia fondamentalmente legata alla possibilità di separarlo dai suoi parenti più prossimi sulla Terra. Il recente volume di Carmine ... Continua a leggere »