domenica , 24 gennaio 2021
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Archivio della categoria: Recensioni

105. Recensione a: Michael Löwy, La rivoluzione è il freno di emergenza. Saggi su Walter Benjamin, Ombre Corte, Verona 2020, pp. 136. (Paola Puggioni)

Il nuovo lavoro di Michael Löwy, La rivoluzione è il freno di emergenza, edito da Ombre Corte, costituisce una densa raccolta di saggi volti a far luce sull’aspetto prettamente politico e anarchico del pensatore tedesco Walter Benjamin. Il nucleo della raccolta riguarda l’idea di rivoluzione in Benjamin, mossa da una lettura politica – non da intendersi in senso abituale ma ... Continua a leggere »

104. Recensione a: Remo Bodei, Dominio e sottomissione. Schiavi, animali, macchine, Intelligenza Artificiale, il Mulino, Bologna 2019, pp. 408. (Irene Cesarano)

Dominio e sottomissione: titolo emblematico di un rapporto complesso tra due estremi di un continuum lungo il quale oscilla la storia del genere umano, tra schiavitù e potere, tra assoggettamento e predominio. Questo rapporto intricato di potere è al centro delle analisi feconde di Remo Bodei che lo attraversa dagli albori della storia occidentale, quando a partire da concetti come ... Continua a leggere »

103. Recensione a: Michela Pereira, Arcana sapienza. Storia dell’alchimia occidentale dalle origini a Jung, nuova ed., Carocci, Roma 2019, pp. 380. (Igor Tavilla)

Con Arcana sapienza. Storia dell’alchimia occidentale dalle origini a Jung, Michela Pereira, ordinario di storia della filosofia medievale presso l’Università degli Studi di Siena, tenta di ricondurre a una narrazione storiografica unitaria, un sapere, quello alchemico, che a qualsiasi livello lo si consideri (terminologico, dottrinale, pratico) sfugge per statuto a una definizione univoca e lineare. Il fortunato lavoro di Pereira, ... Continua a leggere »

102. Recensione a: Silvia Federici, Genere e Capitale. Per una lettura femminista di Marx, DeriveApprodi, Roma 2020, pp. 102. (Paola Puggioni)

Il libro di Silvia Federici Genere e Capitale. Per una lettura femminista di Marx, edito da DeriveApprodi, è una raccolta di saggi all’interno dei quali si propone la rilettura del corpus teorico marxiano. Federici spinge la sua riflessione oltre le linee dello stesso Marx, interrogando i silenzi in relazione alle differenze di genere e razza nella definizione del modo di ... Continua a leggere »

101. Recensione a: Laura Candiotto, Giacomo Pezzano, Filosofia delle relazioni. Il mondo sub specie transformationis, il Melangolo, Genova 2019, pp. 163. (Riccardo Cravero)

Parlare di metafisica è più facile oggi che un tempo: dopo decenni di rigetto e rifiuto, soprattutto in ambito analitico, oggi numerosi studiosi si occupano senza mezzi termini di questioni metafisiche. Tuttavia, tale revival non sempre si concretizza in una produzione di testi aperti a nuove modalità di concepire le categorie metafisiche. In particolare, alcuni recenti sviluppi della metafisica analitica ... Continua a leggere »

100. Recensione a: Alberto Giovanni Biuso, Tempo e materia. Una metafisica, Olschki, Firenze 2020, pp. IX-157. (Daria Baglieri)

Se la filosofia come amore, desiderio ed esercizio della sapienza scaturisce dal misto di terrore e meraviglia dinanzi alla potenza della materia, la sua condizione ‒ come presupposto e come modo d’essere ‒ è la metafisica. Essa consiste, sin dalla grecità delle origini, nello sguardo che oltrepassa il dato fisico dei fenomeni e degli enti transeunti per volgersi all’eterna e ... Continua a leggere »

99. Recensione a: Andrew Culp, Dark Deleuze, a cura di Francesco Di Maio, con interventi di Rocco Ronchi e Paolo Vignola, Mimesis, Milano-Udine 2020, pp. 118. (Gregorio Tenti)

Dark Deleuze, il saggio di Andrew Culp uscito nel 2016 per University of Minnesota Press e appena tradotto in italiano da Francesco Di Maio per Mimesis, è un testo militante, che ha il pregio di farsi leggere d’un fiato. Né accademico né divulgativo, il pamphlet di Culp è attualissimo nelle istanze interpretative e perfettamente inattuale nell’orizzonte teorico d’insieme, sostanzialmente ascrivibile ... Continua a leggere »

98. Recensione a: Giorgio Agamben, A che punto siamo? L’epidemia come politica, Quodlibet, Macerata 2020, pp. 112. (Paola Puggioni)

Il libro di Giorgio Agamben A che punto siamo? L’epidemia come politica costituisce una raccolta di tutti gli interventi che il filosofo ha articolato in riferimento all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Nonostante molti di questi interventi siano stati oggetto di discussione e polemica, la raccolta costituisce una preziosa fonte di riflessioni che non può essere ignorata. Il punto focale del ... Continua a leggere »

97. Recensione a: Claudine Tiercelin, Pragmatism and Vagueness. The Venetian Lectures, Mimesis International, s.l. 2019, pp. 86. (Rocco Monti)

Pragmatism and Vagueness non nasce come un testo scritto e pensato in autonomia dall’autrice ma è piuttosto il frutto delle lezioni, raccolte ed edite da Giovanni Tuzet, che Claudine Tiercelin ha tenuto tra il 7 e il 9 marzo del 2018 all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Queste lezioni non sono certo le prime riflessioni dell’autrice sulla vaghezza: già dal 1992 ... Continua a leggere »

96. Recensione a: Federico Vercellone, Simboli della fine, il Mulino, Bologna 2018, pp. 152. (Enza Maria Macaluso)

L’ultimo saggio di Federico Vercellone, edito dal Mulino nel 2018 per la ricchissima collana Icone diretta da Massimo Cacciari, segue da un punto di vista editoriale Il futuro delle immagini pubblicato nel 2017 dalla stessa casa editrice. I due lavori mostrano, pertanto, l’intensificarsi della riflessione del loro autore attorno ai temi dell’immagine, della costruzione dell’immaginario e della determinazione del senso. ... Continua a leggere »